Napoleone III

1808 – 1873 Politica Era contemporanea

Fatti chiave

  • Primo presidente della Repubblica francese eletto a suffragio universale nel dicembre 1848, con il 74% dei voti
  • Colpo di Stato del 2 dicembre 1851: scioglimento dell'Assemblea nazionale e arresto degli oppositori
  • Proclama il Secondo Impero il 2 dicembre 1852 e diventa Napoleone III
  • Parigi trasformata dal barone Haussmann: grandi boulevard, fognature, parchi e stazioni moderne
  • Sconfitta di Sedan il 2 settembre 1870 contro la Prussia: primo capo di Stato francese fatto prigioniero di guerra
  • Caduta del Secondo Impero il 4 settembre 1870; esiliato in Inghilterra, muore a Chislehurst nel 1873

Biografia

Carlo Luigi Napoleone Bonaparte, futuro Napoleone III, nacque il 20 aprile 1808 a Parigi. Nipote di Napoleone I e figlio di Luigi Bonaparte, re d'Olanda, crebbe in esilio dopo la caduta del Primo Impero. Due tentativi di colpo di Stato falliti, a Strasburgo (1836) e a Boulogne (1840), gli valsero la prigionia nel forte di Ham, dal quale fuggì nel 1846 travestito da operaio. Tornato in Francia dopo la rivoluzione del 1848, sfruttò il prestigio del nome napoleonico per farsi eleggere presidente della Repubblica a suffragio universale maschile nel dicembre del 1848, con il 74 % dei voti.

Il suo mandato presidenziale, limitato a quattro anni e non rinnovabile dalla Costituzione, era troppo breve per le sue ambizioni. Il 2 dicembre 1851, anniversario di Austerlitz, eseguì un colpo di Stato, sciolse l'Assemblea nazionale, fece imprigionare i suoi oppositori e represse nel sangue la resistenza repubblicana. Un plebiscito approvò i suoi atti con oltre il 92 % dei voti. Meno di un anno dopo, il 2 dicembre 1852, proclamò il Secondo Impero e assunse il titolo di Imperatore dei Francesi con il nome di Napoleone III.

Il Secondo Impero (1852-1870) fu un periodo di profonda trasformazione della Francia. Sul piano economico, Napoleone III favorì la rivoluzione industriale: la rete ferroviaria triplicò, furono fondate banche moderne come il Crédit Lyonnais e la Société Générale, e Parigi fu completamente rimodellata dal barone Haussmann. Quest'ultimo aprì i grandi boulevards, costruì i parchi, la moderna rete fognaria e le stazioni che danno alla capitale la sua fisionomia attuale. Sul piano diplomatico, il Secondo Impero intervenne in Crimea a fianco della Gran Bretagna (1854-1856), in Italia a sostegno dell'unificazione (1859) e tentò un'avventura messicana che si concluse in un disastro (1862-1867).

La politica estera di Napoleone III finì per precipitarne la caduta. Il sagace Bismarck attirò la Francia in una trappola diplomatica e la isolò prima di attaccarla. La guerra franco-prussiana (luglio 1870) fu una catastrofe: a Sedan, il 2 settembre 1870, Napoleone III fu catturato con tutto il suo esercito e fatto prigioniero. Fu la prima volta che un capo di Stato francese veniva fatto prigioniero di guerra. A Parigi, la Repubblica fu proclamata il 4 settembre 1870. L'Impero crollò senza ulteriori combattimenti.

Liberato nel marzo 1871, Napoleone III si esiliò in Inghilterra, a Chislehurst nel Kent, dove morì il 9 gennaio 1873 a seguito di un'operazione per calcoli renali. Il suo regno, controverso nei suoi metodi (il colpo di Stato, la censura), è tuttavia riconosciuto come un periodo di decisiva modernizzazione economica e urbana per la Francia. La Parigi che conosciamo oggi deve in gran parte la sua forma a lui.

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